Love is All - Piergiorgio Welby: Il viaggio di una vita per l'autodeterminazione

LOVE IS ALL
Piergiorgio Welby, Autoritratto

L’immagine di un uomo inerte a letto, attaccato al respiratore polmonare che con una voce sintetica chiedeva al Presidente della Repubblica di poter morire, entrò nelle case degli italiani nel settembre del 2006.

Pochi mesi dopo quell’uomo, inascoltato dalla politica e dalla giustizia, decise di prendersi ciò che gli apparteneva e aiutato dai familiari e dagli attivisti radicali morì, sottraendosi a una vita che per lui era divenuta una tortura atroce e incessante.

Sono passati quasi dieci anni dall’irruzione nei palinsesti di quell’immagine e sebbene nel nostro paese il dibattito sulle questioni del fine vita non abbia fatto sostanziali progressi, quell’immagine è divenuta l’icona della lotta per i diritti civili e per l’autodeterminazione dei cittadini.

LOVE IS ALL racconta la storia dell’uomo che si cela dietro a quell’icona e lo fa attraverso gli scritti, le narrazioni, le poesie, i dipinti e le sperimentazioni fotografiche di quello stesso uomo.

LOVE IS ALL è un ritratto che tende all’autoritratto e nasce da nove anni di pedinamento delle tracce che la vicenda umana di Welby ci ha lasciato.

LOVE IS ALL è una storia d’amore che nasce dall’innamoramento degli autori per Welby che era un uomo che amava la vita e amava gli altri e amava la libertà.

Note di regia

L’idea di fare un documentario su Piergiorgio Welby è nata per puro caso.
Nell’autunno del 2006, il video di un uomo che chiedeva al Presidente della Repubblica il diritto di essere lasciato morire, era entrata in casa attraverso il tg. Quell'immagine però non era bastata a farci soffermare sul suo significato profondo; per quanto forte o scioccante fosse, non era riuscita a distoglierci dalle nostre occupazioni del momento.

Nuotando distratti nel mare di immagini in cui, un po' per scelta un po' perché inevitabile, eravamo immersi, avevamo classificato quella visione come la solita intrusione della tv nella vita delle persone. Vedevamo una cornice e dei colori ma senza andare oltre. Non sapevamo che dietro c'era una precisa scelta comunicativa e un impegno politico di anni.
In dicembre poi Welby aiutato dai radicali e dall'anestesista Mario Riccio ottiene di essere lasciato andare e per qualche giorno la sua icona è riproposta dai tg, attenti a non rovinare le feste degli italiani, giusto il tempo di una comparsata, per poi lasciare il posto alla sarabanda delle mille altre icone destinate alla effimera ribalta televisiva, non ultima quella della pubblica esecuzione di babbo natale/saddam.

Qualche tempo dopo, insieme ad un amico ornitologo stavamo facendo delle riprese ai falchi che abitano i cieli della capitale e ci imbattemmo in un blog di birdwatchers del quale Piergiorgio era stato assiduo frequentatore e acuto animatore durante l’ultimo anno della sua vita. Sul forum del sito infatti Piergiorgio, insieme a molti altri curiosi, osservava attraverso una webcam la vita dei falchi pellegrini Aria e Vento che vivono da anni sul tetto della Sapienza di Roma.
È in quel momento che abbiamo iniziato a domandarci che cosa si celasse dietro quell'icona che tornava con irruenza alla nostra mente sulle ali del falco pellegrino. È stato bello a quel punto cambiare prospettiva, smettere di spiare gli uccelli con sguardo da ornitologi e cominciare a scrutare gli uomini con occhi d'uccello. E così un intero mondo ci si è rivelato in tutta la sua drammatica vitalità.

Poi è arrivata Mina che ci ha aperto le porte del tempio, perché di un tempio si tratta la vita di Piero. Pittura, fotografia, letteratura, politica, filosofia, in sintesi amore per la vita e per la libertà. Quell'immane mole di stimoli culturali e fisiologici che noi volevamo ordinare in un film però scappava da ogni parte, rifiutava di farsi incasellare, come l'ippogrifo non si voleva far prendere al lazzo e così man mano che ci penetravamo nell'edificio nuove visioni scaturivano e andavano a cozzare con le vecchie trasformandole e trasformando le nostre intenzioni in un gioco di continue metamorfosi alle quali ci siamo volentieri abbandonati.

È così che il film si è trasformato in una serie di videoinstallazioni che a loro volta hanno dato lo stimolo per un ciclo di conferenze e presentazioni degli scritti di Welby, per poi tornare oggi, dopo nove anni, ad assumere la necessaria forma originaria di film documentario.

Non ci resta che sperare a questo punto che il lavoro possa restituire almeno in parte la ricchezza del nostro viaggio all'interno di un viaggio di ben più ampia portata che è stato ed è la vita di Piergiorgio.

Trailer

Credits

Un film di Francesco Andreotti e Livia Giunti

Testi, fotografie, dipinti e disegni: Piergiorgio Welby
Fotografia: Francesco Andreotti, Livia Giunti
Montaggio e Suono: Francesco Andreotti
Voce: Emanuele Vezzoli
E le voci di: Marco Cappato, Mario Riccio, Mina Schett Welby, Carla Welby
Musiche composte da: Tommaso Novi
Visual Effects: Valerio Torresi
Registrazione voce: Alessandro Sportelli – West Link Recording Studio

La videoinstallazione è stata realizzata da: Francesco Andreotti e Marco Pavone e l’aiuto di Andrea Forlenza e Daniele Lucchini presso La Città del Teatro – Cascina (Pisa)

Color correction e dcp: Vincenzo Marinese TTPixel Studio
Mix effettuato presso lo studio Marinelli Effetti Sonori srl
Fonico di mix: Gaetano Musso
Materiali d’archivio: Carlo Gambetti, Francesco Lioce, Enzo Modica, Radio Radicale, Rai Teche, Aldo Rufini, Carla Welby, Mina Schett Welby
Progetto grafico: Dimitri Radoyce
Versione inglese: Steve Smith
Ufficio Stampa: Claudia Tomassini
Web Architect: Maurizio Giunti
Prodotto da Francesco Andreotti e Livia Giunti
Una produzione: SANTIFANTI

Con la straordinaria collaborazione di
Mina Schett Welby e di Francesco Lioce e Carla Welby

Con il patrocinio di Associazione Luca Coscioni

Screenings

Anteprima nazionale al Festival dei Popoli
Venerdi 4 dicembre ore 17.00
presso SPAZIO ALFIERI, via dell'Ulivo 6, 50122 Firenze

Prima nazionale al Cineclub Arsenale
Giovedì 21 gennaio ore 21.00
alla presenza degli autori, di Mina Welby e di Francesco D'Alpa
in collaborazione con UAAR di Pisa
CINECLUB ARSENALE, vicolo Scaramucci 2, 56100 Pisa

Rassegna SGUARDI PERDUTI al Circolo del Cinema Kinoglaz
Giovedì 3 marzo ore 21.30
alla presenza degli autori
CENTRO ARTISTICO IL GRATTACIELO, via del Platano 6, 57125 Livorno
Per informazioni: distribuzioni@kino-desse.org - Tel. 0586890093

RACCONTI DAL VERO all'Apollo Undici
Giovedì 7 aprile ore 21.00
alla presenza degli autori, di Mina Welby, Carla Welby e Filomena Gallo
coordina Guido Vitiello
Centro Aggregativo Apollo 11 c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/a Roma
Per informazioni: https://www.facebook.com/events/485853071605670/490307564493554/

Rassegna Stampa

Cinemaitaliano: recensione
Cinemaitaliano: intervista agli autori
Cinemaitaliano: intervista a Mina Welby
Repubblica: articolo
100passijournal: articolo
Film.it: recensione
Il Tirreno Pisa: articolo
alfabeta2: recensione
Corriere della Sera: articolo
minima&moralia: recensione
Mucchio Selvaggio: recensione
Il Tirreno Livorno: articolo

Contatti

SANTIFANTI PRODUZIONI
Cell: 345-3322357
info@santifanti.net
www.santifanti.net

UFFICIO STAMPA:
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